E' caratterizzato da bas- sa tossicità. Il Cr(VI) è più tossico e l'esposizione per via inalatoria, quando presente in alte concentrazioni, può provocare irritazione, ulcerazioni del naso, problemi respiratori, eruzio- ni cutanee, indebolimento del sistema immunitario e danni allo stomaco, fegato e polmoni.
L'esposizione al cromo esavalente (CrO3) sul posto di lavoro può irritare la cute, i polmoni e il tratto gastrointestinale e può provocare la perforazione del setto nasale e il carcinoma polmonare.
Il Cromo III infatti non è cancerogeno ed è un elemento nutritivo essenziale per l'uomo, la cui carenza può essere associata a diversi effetti avversi per la salute umana, tra i quali malattie cardiovascolari, problemi di fertilità e di tolleranza al glucosio.
L'assunzione di cromo può amplificare l'azione dell'insulina e ridurre l'efficacia della levotiroxina. Inoltre dovrebbe essere evitata in caso di assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei. L'assunzione per via orale a breve termine è probabilmente sicura.
Il cromo è usato in metallurgia per fornire resistenza alla corrosione e un rivestimento lucido; in tinture e vernici, i suoi sali colorano il vetro verde smeraldo ed è usato per produrre i rubini sintetici; come catalizzatore nelle tintura e nell'annerimento del cuoio; per l'infornamento dei mattoni.