Perché il datore di lavoro manda il medico fiscale?

Domanda di: Noah Ferri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (36 voti)

La visita fiscale avviene su richiesta del datore di lavoro pubblico o anche privato, in modo da verificare lo stato di salute del dipendente che si è assentato dal lavoro per motivi di malattia. La richiesta può avvenire in via telematica. Il costo della visita fiscale è a carico del datore di lavoro.

Quando l'azienda manda il medico fiscale?

Il datore di lavoro ha diritto a richiedere il servizio di controllo medico fiscale nei confronti dei suoi dipendenti sin dal primo giorno di malattia, al fine di verificare lo stato di salute dei propri dipendenti.

Chi decide di mandare la visita fiscale?

La visita fiscale può essere richiesta dal datore di lavoro o eseguito direttamente dall'INPS che dispone di un sistema informativo chiamato Savio per effettuare controlli mirati per i lavoratori “furbacchioni” che richiedono la malattia a ridosso di ponti e fine settimana.

Cosa succede se viene il medico fiscale?

Controlli visita fiscale: quali sono le sanzioni in caso di assenza. Se il dipendente non si trova a casa, durante gli orari di reperibilità, può andare incontro a delle sanzioni. Ecco quali sono: Perdita dell'indennità di malattia, fino a 10 giorni (in caso di assenza al primo controllo);

Chi manda la visita fiscale l'INPS o il datore di lavoro?

Il medico può mandarlo il tuo datore di lavoro, oppure direttamente l'INPS. L'azienda può mandare la visita fiscale quante volte vuole, non ci sono limiti. Quindi se il medico viene una volta, teoricamente potrebbe anche venire domani.

Visita medica di controllo: cosa succede se il lavoratore è assente