Domanda di: Dylan De rosa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Viene inalato un palloncino gonfiato. Questo è pieno del protossido di azoto n2o iniettato, che proviene da una cartuccia che viene iniettata nel palloncino tramite una siringa speciale. Poiché è un gas molto freddo, ti bruceresti le labbra se provassi a respirare il gas direttamente dalla cartuccia.
Oltre a indurre il riso, produce una serie di effetti soggettivi e comportamentali che dipendono dalla dose. Per esempio si manifestano disturbi della parola e dell'equilibrio, insensibilità agli stimoli e annebbiamento della coscienza, come pure leggere allucinazioni, in particolare uditive e visive.
L'N2O, ossido di diazoto, è un gas incolore, dall'odore dolciastro, non infiammabile. Scoperto da Joseph Priestley nel 1772, venne poi sperimentato circa vent'anni dopo e utilizzato in ambito medico come analgesico e anestetico sfruttando la sua proprietà di alleviare il dolore.
Fino a 5 minuti. Nausea leggera e mal di testa. In caso di consumo eccessivo: perdita di coscienza, calo della pressione sanguigna, aritmia e, nel peggiore dei casi, morte per arresto respiratorio. In mancanza di ossigeno si rischia il soffocamento.
I palloncini esilaranti sono a base di un gas, il “protossido di azoto”, usato come anestetico generale in Medicina. I giovani lo usano come droga ricreativa (“hippy crack”) per i suoi effetti euforizzanti riempiendone dei palloncini, dai quali viene poi inalato a grandi boccate.