Domanda di: Dott. Cirino Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Essendoci più spazi vuoti, il ghiaccio ha una densità più bassa di quella dell'acqua. Molti dei legami idro- geno presenti nel ghiaccio sono mantenuti anche nell'acqua liquida, che raggiunge la densità massima intorno ai 4 °C, al di sopra della sua temperatura di congelamento.
È un solido cristallino trasparente: a pressione atmosferica standard (101 325 Pa) la transizione di fase avviene quando l'acqua liquida viene raffreddata sotto lo 0 °C (273,15 K, 32 °F).
L'acqua fornisce calore – raffreddandosi – per far passare il ghiaccio dallo stato solido a quello liquido. L'energia ceduta negli urti delle molecole di acqua a quelle del ghiaccio serve a rompere la struttura cristallina in cui le molecole di H2O sono imprigionate.
Quando la temperatura si abbassa, il freddo rafforza i legami tra le molecole e l'acqua passa dallo stato gassoso a quello liquido (condensazione), oppure dallo stato liquido a quello solido (solidificazione).
Il ghiaccio si mantiene per un tempo maggiore solo se la temperatura rimane sotto 0°C. Non appena la temperatura aumenta e supera 0°C, inizia a fondere. Se il ghiaccio ha a disposizione energia sufficiente (calore), la assorbe e modifica la propria fase da solida a liquida mediante il processo di fusione.