Perché il gioco è un diritto?

Domanda di: Eriberto Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il gioco è fondamentale per lo sviluppo del bambino. Giocando, il piccolo impara come funziona il mondo, a relazionarsi con gli altri, a usare l'ingegno e a impegnarsi per risolvere piccoli problemi. Aiutare i bambini significa dar loro la possibilità di studiare, così che possano costruirsi un futuro migliore.

Perché è importante il gioco?

Il gioco è essenziale allo sviluppo perché contribuisce al benessere cognitivo, fisico, sociale ed emotivo dei bambini e ragazzi. L'Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite con la Risoluzione 44/25 del 20 novembre 1989, riconosce il gioco come un “diritto” inviolabile ed insindacabile di ogni bambino.

Perché il gioco è una cosa seria?

Gli studiosi considerano il gioco un importante fattore di sviluppo perché permette al bambino di sperimentare prima, e di consolidare poi, nuove competenze motorie, cognitive, sociali e affettive. Il gioco, per il bambino, non è un semplice passatempo, ma è la sua attività principale.

Quale articolo e il diritto al gioco?

Articolo 31 1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attivita' ricreative proprie della sua eta' e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.

Quando è nato il diritto al gioco?

L'articolo 31 della Convenzione sui diritti dell' infanzia, emanata dall'ONU il 20 novembre 1989, sancisce il diritto al gioco e richiama tutti gli adulti ad adoperarsi perché sia soddisfatto.

Filastrocca animata del diritto al gioco