Perché il lavoro in nero è illegale?

Domanda di: Egisto Testa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.7/5 (45 voti)

Lavoro in nero: cosa rischia il lavoratore
Quanto il lavoratore in nero percepisce l'indennità di disoccupazione o beneficia di ammortizzatori sociali (come il Reddito di Cittadinanza) danneggia lo Stato. Rischia la reclusione da 6 mesi a 4 anni.

Cosa rischia chi fa lavorare in nero?

Il rischio, in questo caso, è la reclusione dai sei mesi ai quattro anni, a meno che la somma percepita non sia inferiore ai 4000 euro. In tal caso viene applicata una sanzione amministrativa che può variare dai 5164 ai 22822 euro.

Chi lavora in nero commette reato?

Sì. Se il lavoratore in nero, nel contempo, dichiara di essere disoccupato e, ancora peggio, percepisce il c.d. assegno di disoccupazione, commette il reato di “falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico” ed indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. La pena è la reclusione fino a tre anni.

Perché il lavoro nero è un danno per lo Stato e per il lavoratore?

Lavoro irregolare: danni per il lavoratore e per lo Stato

Considerando che per chi è occupato in nero non vengono versati i contributi all'INPS e nemmeno le tasse all'Erario, il lavoro sommerso è un danno per lo Stato oltre che per gli stessi lavoratori coinvolti.

Che succede se lavori senza contratto?

Se si lavora in un'azienda senza contratto, è il datore di lavoro ad essere illegale, mentre il lavoratore ha gli stessi diritti dei lavoratori assunti regolarmente (ferie, malattie,...).

LAVORO IN NERO: CONSEGUENZE PER IL LAVORATORE E IL TITOLARE