februarius, agg. der. di februus «purificante», perché presso i Romani
Romani
La civiltà romana è la civiltà fondata nell'antichità dai Romani, una popolazione indoeuropea di ceppo italico, ed appartenente nello specifico al gruppo dei popoli latino-falisci stanziatisi in epoca protostorica nell'attuale Lazio, la quale riuscì, a partire dal V secolo a.C., ad estendere il proprio predominio sull' ...
destinato alla purificazione]. – Secondo mese dell'anno nel calendario giuliano e gregoriano, di 28 giorni (29 negli anni bisestili); era l'ultimo nell'antico calendario romano.
Secondo il calendario romano, febbraio era l'ultimo mese dell'anno e veniva dedicato alla dea Febris, protettrice della febbre purificatrice e versione latina del dio etrusco Februus.
La parola «mese» e i nomi dei dodici mesi derivano dal latino: infatti il termine «mese» deriva dal latino mensis. Secondo quanto ci è stato tramandato dalla tradizione, fu Romolo, il primo re di Roma, a dare i nomi ai mesi dell'anno (753 a.C.).
Il nome febbraio viene dal latino februarius, derivato di februus che significa "purificante". Nell'antico calendario romano era infatti il mese destinato alla purificazione. Durante questo mese si celebravano i Lupercali, con i rituali di purificazione.
Il nome marzo deriva dal latino Martius (mensis), derivato di Mars, Martis 'Marte', a cui era dedicato. In origine il latino Mars indicava una divinità legata all'agricoltura, identificata poi col greco Ares, dio della guerra.