Perché il paziente allettato deve essere movimentato?

Domanda di: Dott. Rodolfo Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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La mobilizzazione del paziente allettato e il suo posizionamento sono fondamentali per assicurare il benessere e il mantenimento di una giusta posizione che prevenga la comparsa di patologie posturali, contratture muscolari, piaghe da decubito e complicanze respiratorie e cardiovascolari.

Quando e perché è necessaria la mobilizzazione del paziente allettato?

La mobilizzazione passiva del paziente allettato avviene in presenza di due operatori ed è necessaria per spostare le persone che non riescono a collaborare alla manovra.

Perché è importante la mobilizzazione del paziente?

La mobilizzazione deve essere un elemento integrante della cura del paziente, così come il progetto riabilitativo. Nelle persone con un ricovero prolungato, infatti, i danni causati dall'allettamento possono compromettere tutte le cure e causare un recupero funzionale lento e spesso incompleto.

Cosa è importante nella movimentazione manuale del paziente?

Durante l'esecuzione di una movimentazione è essenziale utilizzare delle prese corrette sul paziente. Devono essere a mano avvolgente, sicure e possibilmente su segmenti fissi. Sugli arti devono essere di sostegno e preferibilmente prossimali, sul tronco devono essere effettuate sui cingoli scapolo-omerale e pelvico.

Quali sono gli obiettivi della mobilizzazione?

La mobilizzazione ha lo scopo di: prevenire lesioni secondarie come retrazioni muscolo-tendinee, ipotrofie, lesioni cutanee, osteoporosi, danni alle cartilagini; mantenere lo schema corporeo; favorire il mantenimento della capacità di deambulare.

Spostare paziente allettato - caregiver e telo alto scorrimento