E il motivo per cui il prezzo del gas europeo si decide nel territorio olandese risiede nella presenza in loco dell'ICE Endex, ovvero dove vengono gestiti gli scambi dei contratti del gas all'interno del Title Transfer Facility (TTF).
Perché l'Olanda non vuole il tetto al prezzo del gas?
No al price cap, perché l'Olanda ci guadagna
Nella capitale olandese si trova infatti la Borsa energetica: un hub virtuale che, pur trattando una quantità tutto sommato ridotta di scambi, è punto di riferimento a livello europeo per fissare i prezzi dei nuovi contratti.
Probabilmente grazie all'impatto positivo del mercato di riferimento europeo sul prezzo del gas, il Ttf di Amsterdam. Si tratta in realtà di un mercato piccolo, da uno o due miliardi al giorno per valore dei contratti scambiati (contro i duemila miliardi al giorno della borsa del Brent di Londra).
Il costo del gas per uso domestico è fissato dall'Autorità garante su base mensile e vale per le forniture in regime di tutela. Oggi 4 marzo 2023 il costo del gas metano stabilito da ARERA è pari a 0,731604 euro/Smc. Nel mercato libero invece il prezzo è stabilito dai vari fornitori.
Poi ci sono le banche anglosassoni come Goldman Sachs e Morgan Stanley, i grandi trader Gunvor, Trafigura, Glencore, Vitol, major come Shell o Danske, braccio della norvegese Equinor (per indicare i più noti). In TTF si fissa il prezzo di scambio del gas di tutta Europa e, secondo diversi osservatori, ci si specula.