Perché il rave è illegale?

Domanda di: Luna Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (1 voti)

Il rave sconfina nell'illegalità quando è improvvisato con l'occupazione non autorizzata di edifici, gli allacci elettrici abusivi, la presenza di droga (tranne la marijuana dove consentita) e il volume troppo alto: tutte circostanze che costituiscono singoli reati perseguibili dalle forze dell'ordine.

Cosa si rischia a partecipare a un rave?

Chi prende parte a un rave, senza organizzarlo, non sarà più punito ai sensi del nuovo art. 633 bis. Ai partecipanti si applicherà l'art. 633 cp che prevede sanzioni detentive e pecuniarie ridotte (reclusione da due a quattro anni e multa da 206 a 2.064 euro).

Quando un rave è illegale?

Benché vietati in molti Paesi, in Italia non è illegale organizzare un rave party, né è necessario chiedere prima autorizzazioni. Ma solo a due condizioni: che non avvengano a fini di lucro e che non si svolgano, all'interno del raduno, attività illegali (tipo spaccio di droga e disturbo della quiete pubblica).

Cosa dice la legge sui rave party?

STRETTA ANTI RADUNI, RAVE PARTY

Viene limitata l'applicazione del nuovo articolo introdotto del codice penale, il 633-bis, ai soli organizzatori di grandi raduni su terreni altrui, in cui si faccia anche uso di sostanze stupefacenti che li punisce con il carcere da 3 a 6 anni e con multe da 1.000 a 10.000 euro.

Cosa è il reato di rave?

Articolo 633 c.p.: Invasione di terreni o edifici

“Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032.

Il racconto "dall'interno" del rave di Torino