Perché il silenzio fa paura?

Domanda di: Violante Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il silenzio ci fa paura perché ci obbliga a entrare in contatto con noi stessi. Gli sfuggiamo perché scappiamo da noi stessi. Si tratta del timore di rimanere da soli con una parte del nostro essere che rifiutiamo di vedere, con le paure e le ferite che abbiamo ignorato nel tempo.

Perché si ha paura del silenzio?

Ma perché ci spaventa così tanto? Perché il silenzio rappresenta un tempo e uno spazio vuoto e questo vuoto evoca angoscia, quella della perdita, della fine, di un momento non stimolante e quindi non vivo. Evoca la paura di perdere tempo, esperienze, momenti di vita.

Come si chiama la paura del silenzio?

Il termine “fonofobia” deriva dal greco e significa letteralmente “fobia di ciò che viene udito”.

Cosa suscita il silenzio?

Calma la mente e i pensieri

Stando in silenzio, si può rallentare, prendersi del tempo per osservare le cose intorno a sé e diventare più consapevoli. Questo aiuta a prestare attenzione e a essere presenti nel momento, qualunque cosa capiti di fare.

Cosa trasmette il silenzio?

Il silenzio non è dunque solo “assenza di rumore e suono” ma un contenitore, potremmo dire trasparente, di facoltà e possibilità spesso un po' trascurate. Il silenzio ci permette di sentire meglio.

Perché il silenzio può farci paura