Domanda di: Dr. Evangelista Donati | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il Tevere non è balneabile principalmente a causa di un elevato inquinamento batterico, con concentrazioni di Escherichia coli che spesso superano i limiti consentiti, derivante da scarichi non adeguatamente depurati e rami inquinanti. A questo si aggiungono la presenza di inquinanti chimici, metalli pesanti e il rischio di malattie infettive come la leptospirosi.
Per gran parte del suo corso il fiume – in verità – si presenta non particolarmente inquinato. I dati dell' Autorità di Bacino e di Legambiente confermano che ancora nel tratto Umbro le acque si mantengono nella classe II di qualità (ambiente con moderati sintomi di inquinamento).
Il fiume Tevere non sta bene. Nel 79,8% dei campioni la concentrazione di Escherichia coli è sopra il limite per l'idoneità alla balneazione dei corsi d'acqua dolci.
Il Sarno è uno dei fiumi più inquinati d'Italia. L'alto allarme sociale connesso a questo inquinamento deriva dal fatto che il fiume, lungo 24 chilometri, insieme ai torrenti connessi Solofrana e Cavaiola, attraversa tre province campane e trentanove comuni.
Il Tevere quindi, come la ricerca ha evidenziato “non è il fiume più pulito del mondo”, come sostenuto recentemente da Erasmo D'Angelis, segretario generale dell'autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale”. Soprattutto non lo è nel tratto urbano cui il segretario generale faceva riferimento.