Domanda di: Ing. Erminia Lombardi | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Perché il vetro si rompe? Lo shock termico del vetro interessa per lo più le grandi vetrate quando sono investite da una variazione di temperatura consistente. Il materiale si dilata quando due diverse zone della stessa lastra raggiungono temperature differenti, anche opposte.
Quando si cerca di piegare il vetro, un lato si allunga ed un altro si comprime. Il vetro infatti dimostra una notevole resistenza nella compressione, ma è la tensione invece che non riesce proprio a reggere. Ed ecco che anche la più piccola spinta, può farlo cedere in maniera catastrofica.
Se parliamo di vetri di sicurezza, prodotto funzionale alla riparazione è la resina epossidica, una sorta di stucco che serve a chiudere e riempire le crepe che possono comparire sulle delicate superfici vitree, andando così a ripararle.
Resiste bene alla sollecitazione termica e sopporta variazioni di temperatura di 200°C circa. La sua resistenza alla rottura per flessione è di 120 N/mm2 contro il vetro stampato che raggiunge i 90 N/mm2 e il vetro smaltato con 75 N/mm2.
Si possono usare le colle epossidiche: ma il loro colore attira l'attenzione, la riparazione si vedrà. Per rendere la riparazione meno evidente possiamo usare una colla chiara a base di acqua: una colla anaerobica, che si solidifica grazie all'azione dei raggi ultravioletti.