Il vicario di Provvisione ne I Promessi Sposi è l'oggetto della furia della folla (capitoli XII-XIII) perché considerato responsabile, in quanto alto funzionario, della carestia e del conseguente alto prezzo del pane che affamava la popolazione milanese. La folla, irrazionale e violenta, mira a linciarlo come capro espiatorio, assaltando il suo palazzo prima dell'intervento di Ferrer.
È il funzionario di Milano incaricato di provvedere al vettovagliamento della città, da identificare col personaggio storico di Ludovico Melzi d'Eril che ricoprì tale carica al tempo della sommossa scoppiata il giorno di S. Martino del 1628 per il rincaro del pane: compare nel cap.
Quale episodio scatena la furia della folla nei Promessi Sposi?
Il filmato racconta la vicenda dell'assalto ai forni a Milano, causata dal forte aumento del prezzo del pane che aveva ridotto alla fame la popolazione. Le immagini mostrano la folla che si dirige verso "il forno delle grucce", che è assaltato e saccheggiato.
Nei promessi sposi vi è certamente una rappresentazione ironica e moderna del potere, della sua doppiezza morale e linguistica, dei suoi arbitri perpetrati con la violenza, l'arroganza ma anche ed ancor peggio con la perfida, felpata amabilità di un padre, di un superiore, di una monaca.
Son birboni che non vogliono una giustizia da cristiani: e c'è di quelli che schiamazzano più degli altri, per fare scappare il vicario. In prigione il vicario! Viva Ferrer!