Domanda di: Monia Bernardi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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1-IL VINO BIANCO FA PIÙ MALE PERCHÉ CONTIENE MEDIAMENTE UNA DOSE MAGGIORE DI SOLFITI. I SOLFITI o ANIDRIDE SOLFOROSA servono, tra le altre cose, a prevenire l'ossidazione del vino – una modificazione chimica causata dalla reazione con l'ossigeno – e i vini bianchi sono più esposti a questo pericolo.
Invece, alcune bevande alcoliche, come il vino bianco, sono forti stimolanti della secrezione acida dello stomaco. Questo avviene attraverso la liberazione di un ormone denominato gastrina, che aumenta la produzione di acido cloridrico nello stomaco.
Il vino bianco fa più male perché contiene in media una quantità maggiore di solfiti. Questi servono a prevenire l'ossidazione del vino, una modifica chimica causata dalla reazione con l'ossigeno. E i vini bianchi sono più soggetti a questo pericolo. I solfiti, o anidride solforosa, non sono facili da smaltire.
Ma quale tra i due fa meglio all'organismo? Una delle due versioni, se presa a piccole dosi, è più raccomandata dell'altra: si tratta del vino rosso che da recenti studi è emerso essere quello ricco in polifenoli e pertanto in grado di apportare dei benefici all'organismo.
Nelle persone particolarmente sensibili anche una quantità minima di vino può dar luogo a irritazione della mucosa gastrica e a dolori e bruciore di stomaco, reazioni provocate specialmente dai vini bianchi, nei quali il livello di acidità può essere anche molto elevato (Ph 2,8-3).