Perché il vino più invecchia più è buono?

Domanda di: Dott. Loretta Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Di fatto l'elevata presenza di tannini nei vini rossi fa sì che si presti maggiormente all'invecchiamento, durante il quale i tannini si decompongono rendendo il vino più morbido. I vini bianchi, al contrario, necessitano della giusta acidità, data dall'acido tartarico.

Perché il vino invecchiando migliora?

Per i vini rossi, ad esempio, l'invecchiamento è un processo con molti benefici. La presenza di polifenoli e acidità assicurano una conservazione più lunga e una qualità maggiore al vino. Nel dettaglio, i tannini (composti polifenolici) si decompongono e migliorano la morbidezza del vino.

Perché il vino invecchiato è più buono detto?

Nello specifico, in "sei come il vino: più invecchi, più migliori", questa evoluzione viene associata ad una persona che, allo stesso modo del vino, invecchiando migliora. Un fatto che, nel caso dell'essere umano, risulta più sorprendente, se si considera la vecchiaia una fase di indebolimento fisico.

Quale vino più invecchia più migliora?

Le migliori tipologie di vini da invecchiamento sono rossi importanti, come Barbaresco, Barolo, Montepulciano d'Abruzzo, Aglianico del Vulture, Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Amarone della Valpolicella.

Cosa succede quando il vino invecchia?

Se si parla di invecchiamento del vino rosso, quest'ultimo è solitamente più lungo di un bianco e può durare anche diversi anni. La presenza di sostanze dette tannini nel rosso fa sì che il vino sia più morbido di anno in anno grazie alla loro progressiva decomposizione.

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