Il weekend vola a causa di meccanismi cognitivi e psicologici: la dopamina rilasciata durante lo svago accelera il nostro orologio interno, mentre l'alto numero di attività piacevoli e distrazioni stimola il cervello, creando una percezione di tempo ridotto. Inoltre, il contrasto con la routine lavorativa fa percepire il riposo come più breve.
Un tempo al riposo settimanale era riservato un solo giorno. Ma dal 19° secolo le cose hanno cominciato a cambiare e i giorni di riposo sono raddoppiati. Ecco perché. C'è stato un tempo in cui il fine settimana durava un solo giorno: il tempo di santificare le feste, come da comandamento religioso.
Tutto questo avviene perché nel nostro cervello c'è un meccanismo di adattamento sensoriale: se ci stiamo divertendo un sacco il nostro cervello è continuamente distratto e stimolato, e percepisce il tempo come se scorresse più veloce; se invece siamo in coda in autostrada e davanti a noi abbiamo sempre le stesse auto ...
Il sistema cognitivo organizza gli eventi con maggiore efficienza e filtra ciò che considera poco rilevante, così la sensazione temporale si comprime. Il tempo oggettivo rimane identico, ma la densità delle esperienze percepite diminuisce e crea l'impressione di giorni, settimane e mesi più brevi.