Perché importiamo energia dalla Francia?

Domanda di: Ing. Penelope Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La Francia, che produce circa il 78% della propria energia elettrica con il nucleare, per garantire la stabilità del proprio sistema, di notte si trova a dovere cedere sottocosto energia elettrica ai paesi confinati ma, in alcuni casi, è anche costretta a importarla a, caro prezzo, nei momenti di picco diurni…

Quanta energia importa l'Italia dalla Francia?

Quanta energia importiamo dalla Francia

Secondo i dati Eurostat, 15,2 dei 44 TWh totali utilizzati dal nostro Paese provengono dalla Francia, esattamente il 4,7% dell'energia totale richiesta in Italia.

Perché la Francia non vuole dare energia all'Italia?

Colpa del nucleare. La Francia potrebbe imporre una sospensione di due anni alle esportazioni di elettricità in Italia a causa del cattivo stato in cui versa il suo parco nucleare.

Chi sono i principali importatori di energia elettrica della Francia?

Il ministro Cingolani quindi ha ragione quando dice che l'Italia «compra il 5 per cento di energia dalla Francia». Il resto delle importazioni proviene invece dalla Svizzera (28,2 TWh, l'8,9 per cento del totale, dunque più della Francia) e in misura minore da Slovenia (5,2 TWh) e Austria (1,2 TWh).

Qual è la maggiore fonte energetica francese?

L'attuale mix di energia primaria della Francia è costituito per il 40% da nucleare, 28% da petrolio, 16% da gas naturale, 14% da rinnovabili e rifiuti e 2% da carbone. Nel 2020, il consumo di energia primaria ammontava a 2.571 TWh (in dati non corretti per le variazioni climatiche).

Quanta energia nucleare produce la Francia, con quanti reattori e come fa a gestirla?