Perché in Italia non si coltiva il grano?

Domanda di: Dr. Miriana Negri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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I motivi sono riconducibili principalmente alle condizioni di produzione totalmente diverse dei paesi da cui esportiamo: come l'utilizzo di trattamenti aggressivi (come il glifosato), i costi di manodopera più bassi e le produzioni massicce su grande scala che aiutano a calmierare i costi.

Quanto grano si potrebbe produrre in Italia?

In totale, si dovrebbero produrre circa 15 milioni di quintali tra mais (per allevamenti), grano duro e tenero.

Dove si coltiva il grano in Italia?

Puglia (390.000 ettari), Basilicata (175.000 ettari), Campania (70.000 ettari) e Molise (60.000 ettari) racchiudono il bacino più importante: 700mila ettari coltivati a grano duro, la varietà più diffusa è il Simeto, poi Ciccio, Duilio, Iride e Gargano.

Chi produce più grano in Italia?

La maggiore area d'Italia in termini di produzione di grano è la provincia di Foggia, nota come il Granaio d'Italia.

Perché importiamo grano dall'estero?

È vero il 30-40% di grano duro viene dall'estero.

Ma le granaglie importate da Francia, Canada, Stati Uniti e altri paesi sono di alta qualità, hanno un'elevata percentuale di glutine. Solo miscelando questo grano con quello italiano si ottiene la pasta che esportiamo in tutto il mondo!

In Italia c'è un enorme giacimento di titanio non sfruttato: perché non lo estraiamo?