Domanda di: Sig. Walter Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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In maternità obbligatoria spesso non si guadagna di più in termini assoluti, ma si riceve una retribuzione quasi pari al 100% dello stipendio netto pur non lavorando, grazie all'integrazione del datore di lavoro sull'indennità INPS (80% della retribuzione media giornaliera). Questo accade perché maturano regolarmente tredicesima, quattordicesima e ferie, garantendo la continuità del reddito.
Indennità di maternità: per il periodo del congedo di maternità è prevista un'indennità giornaliera pari all'80% della retribuzione (ultima retribuzione percepita) per tutto il periodo del congedo stesso.
Retribuzione. La prestazione economica di maternità a carico dell'INPS è pari all'80% della retribuzione media globale giornaliera percepita nel mese immediatamente precedente il mese di inizio del congedo (o nel caso di disoccupate o sospese, nell'ultimo mese di lavoro).
La maternità è pagata al 100% principalmente grazie all'integrazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) che portano l'indennità INPS (di base 80%) al 100% per il periodo di maternità obbligatoria, specialmente nei settori privati e nel pubblico impiego dove spesso è previsto un mese di congedo parentale retribuito al 100%. Dal 2025, inoltre, il primo mese di congedo parentale (non obbligatorio) è retribuito all'80% per tutti, con l'obiettivo di arrivare al 100% per i primi tre mesi nei prossimi anni, secondo la Legge di Bilancio.
Per l'anno 2025, l'importo minimo dell'indennità di maternità ENPAP è di euro 5.961,28 al lordo della ritenuta d´acconto del 20%, mentre il massimo corrisponde a cinque volte il minimale (euro 29.806,40).