Domanda di: Selvaggia Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(20 voti)
Questo perché all'aumentare della quota diminuisce la disponibilità di ossigeno nell'aria e ciò può portare ad un aumento del lavoro cardiaco, ad un incremento del lavoro a livello respiratorio e ad un aumento della pressione arteriosa.
Uno studio di Auxologico e dell'università di Milano-Bicocca ha dimostrato che la pressione arteriosa aumenta in modo significativo durante l'esposizione ad alta quota (sopra i 2500 metri), e inizia a modificarsi già ad altitudini moderate.
Si consiglia di evitare inoltre sforzi fisici strenui, di salire di quota gradualmente e di assumere la terapia consigliata abitualmente». Se si viaggia in aereo meglio conservarli in un sacchetto di plastica a parte: è bene ricordare che a quote superiori ai 3500 metri i farmaci smettono di fare effetto.
Perché chi ha la pressione alta non può andare in montagna?
Raggiungere le vette e praticare attività fisica in montagna, infatti, può avere effetti sfavorevoli per ipertesi e cardiopatici, soprattutto legati all'aumento di pressione che si verifica nei pazienti che soffrono di questi disturbi.
Per chi soffre di pressione alta è meglio il mare o la montagna?
Chi soffre di ipertensione è bene si rivolga al proprio medico per modulare la terapia ipotensiva in vista delle vacanze, anche in base al tipo di soggiorno previsto. In montagna, infatti, la pressione potrebbe aumentare; mentre al mare l'andamento della pressione arteriosa è meno prevedibile.