Perché in montagna si dorme meglio?

Domanda di: Sabatino Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.3/5 (48 voti)

Tutto è dovuto alla diminuzione dell'ossigeno nel sangue, che, sopra dei 1200 metri, non solo modifica la regolare architettura del sonno, ma fa insorgere anche dei leggeri periodi di apnea (assenza di respiro), cioè momenti in cui la saturazione di aria, già ridotta, scende ulteriormente.

Perché fa bene andare in montagna?

La presenza nell'aria di ioni negativi migliora il metabolismo e la maggior quantità di ossigeno nell'atmosfera stimola il sistema immunitario. I benefici della camminata in montagna non si limitano alla perdita di peso, camminare fa bene al cuore, migliora la respirazione ed il tono muscolare.

Cosa succede al nostro corpo in montagna?

Il nostro corpo comincia, in pratica, ad accorgersi che l'ossigeno inizia a scarseggiare e cerca così di adattarsi al cambiamento. Se c'è meno ossigeno respiriamo automaticamente di più per assorbirne una quantità maggiore ed il cuore pompa più in fretta per portarne abbastanza ai muscoli ed al cervello.

Cosa cambia se si dorme ad alta quota?

Il sonno in alta quota comporta nei casi più leggeri una frammentazione e superficializzazione del sonno, che possono portare alla cosiddetta insonnia da altitudine. In altri casi invece i disturbi che insorgono si manifestano tramite frequenti apnee notturne, con ripetuti risvegli e stanchezza al mattino.

A quale altitudine si vive meglio?

Secondo il ricercatore, per migliorare notevolmente il loro stato di salute, le persone anziane, obese o con problemi vascolari dovrebbero soggiornare con più frequenza a un'altitudine “tra 800 e 1800 [metri], senza correre rischi”.

si può dormire ovunque in tenda in montagna?