Perché la birra fa male ai reni?

Domanda di: Akira Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Inoltre l'effetto diuretico dell'alcol porta ad urinare di più e più spesso alterando l'equilibrio di sostanze come sodio, potassio, calcio e fosfati. E aumenta la pressione arteriosa, che è uno dei più noti fattori di rischio per l'insufficienza renale.

Cosa fa la birra ai reni?

Anche le sostanze estratte dal luppolo hanno il merito di stabilizzare il Ph urinario, riducendo la possibilità di calcolosi. La birra, quindi, se assunta in quantità moderate (parliamo di un paio di bicchieri al giorno) aiuta il naturale lavoro dei reni e contrasta la formazione dei calcoli.

Quali bevande fanno male ai reni?

Un consumo eccessivo di bibite gassate carbonate e zuccherate aumenterebbe il rischio di sviluppo di calcoli renali, secondo uno studio italo-americano. Svolgono invece effetti protettivi contro la loro insorgenza tè, caffè e succo d'arancia. Non più di una lattina a settimana di bibite gassate zuccherate.

Chi non deve bere birra?

Assolutamente da evitare, invece, per le donne in gravidanza, durante l'allattamento, per chi soffre di ulcera o patologie epatiche. Inoltre, la birra tradizionale è vietata anche per i celiaci.

Quale bevanda fa bene ai reni?

bevande consigliate

Spesso, in presenza di calcoli renali si consiglia di preferire l'acqua alle altre bevande, scegliendo preferibilmente acque oligominerali o minimamente mineralizzate, in modo da contenere l'apporto di sodio e calcio, il cui aumento nelle urine può favorire la formazione di calcoli.

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