Domanda di: Ing. Ivonne Martini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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La parola birra – dal tedesco Bier – sostituisce l'antico cervogia, che indicava le birre prodotte senza l'uso del luppolo. Di derivazione tedesca anche il francese bière, l'inglese beer e l'olandese bier. Incerta l'origine. Si pensa venga dal latino volgare biber “bibita, bevanda” (dal verbo bibere).
Il popolo che però ha fatto della birra, o per la precisione del suo antenato, una delle bevande più famose è quello dei sumeri: in una poesia sumera risalente a 3900 anni fa viene onorata la dea Ninkasi, la divinità protettrice della birra, e viene enunciata la ricetta della birra a partire dall'orzo.
Probabilmente, il termine ale designava l'idromele, una bevanda molto diffusa all'epoca, che poi ha mutato significato fino a indicare la birra ad alta fermentazione. Dal termine ale, poi, sono nate altre parole moderne, come ad esempio: øl (danese e norvegese)
La storia documentabile parte dalla Mesopotamia, nel 4500 a.C.: a iniziarla fu una donna. La birra è stata a lungo riservata alle donne e si deve loro anche l'invenzione delle prime modalità di conservazione dei cereali che, tenuti nell'acqua, possono dare luogo a maltazione e fermentazione.
In questo periodo le birre prodotte con il gruit venivano chiamate “ale”, mentre le birre prodotte con il luppolo venivano chiamate semplicemente “birre”.