Gli animali da allevamento hanno bisogno di acqua non solo per abbeverarsi, ma anche per alcune operazioni come la gestione delle stalle, la mungitura, la macellazione, la trasformazione dei cibi che da essi si ricavano. Ma soprattutto per la crescita dei foraggi di cui si nutrono.
É del tutto normale che la carne perda acqua (e peso) durante la cottura, dato che le proteine della carne si denaturano con il calore e la loro capacità di trattenere l'acqua diminuisce man mano che si cuoce.
Per eliminare l'eccessiva umidità dal pezzo di carne, passatelo nel sale grosso: cospargete entrambe i lati e lasciate riposare per almeno 1 ora, così da eliminare l'acqua in eccesso, lasciando grassi e proteine. Sciacquate la carne e asciugatela bene, prima di cuocerla.
Il water footprint della produzione di carne bovina in Italia si attesta a 11.500 litri di acqua per produrre 1 kg di carne (il 25% in meno rispetto ai 15.415 della media mondiale), e solo il 13% (1.495 l) di questa viene effettivamente “consumato”.
Quanti litri d'acqua servono per produrre un chilo di carne?
Naturalmente anche gli animali d'allevamento, come tutti gli organismi viventi, richiedono acqua per mantenersi in vita ed accrescersi. Da un po' di tempo circola sui mezzi d'informazione la stima che per produrre un chilogrammo di carne bovina servono oltre 15 mila litri d'acqua.