Le motivazioni sono riconducibili alla crescita vertiginosa del prezzo delle materie prime, su tutte il macero (componente fondamentale per le carte da giornale e le riciclate in generale), passato dagli 11 euro tons a febbraio 2020, agli attuali 140 euro tons, ma anche della cellulosa pura.
Rincari record anche per le quotazioni della carta e del cartone da riciclare, saliti rispettivamente del 138% e 143% in sei mesi, da ottobre 2020 a maggio 2021, a 155 e 170 euro/tonnellata.
I prezzi della polpa sono già aumentati di circa il 45% quest'anno, dal momento che il costo per il processo (ad alta intensità energetica) per l'estrazione dai trucioli di legno della cellulosa è aumentato vertiginosamente.
Aumento dei prezzi, di quanto? "Non siamo in grado di fornire percentuali ma i prezzi sono sicuramente aumentati. C'è una premessa da fare: nel 2020 il costo energetico sul valore del fatturato era del 4,6%; oggi in tutti i settori della carta è salito al 47%”.
In realtà un aumento dei costi della cellulosa internazionale era già iniziato tra il 2016 ed il 2018, con incrementi dei prodotti cartari compresi tra il 2 e il 17%. Le motivazione principali riguardano la mancanza di materia prima e l'aumento dell'energia.