Perché la Chiesa non paga l'Ici?

Domanda di: Luna Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026
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La Chiesa cattolica e altri enti non profit sono esenti dal pagamento dell'ICI (ora IMU) su immobili destinati a finalità religiose, educative, assistenziali o caritative (chiese, scuole, oratori, mense). Questa esenzione è prevista per il valore sociale e il beneficio alla comunità di tali attività, non per fini di lucro.

Perché il Vaticano non paga l'IMU?

Non proprio. Come tutte le confessioni religiose, gli enti del settore, i partiti politici e i sindacati, la Chiesa Cattolica è esentata dal pagamento del'IMU sugli immobili utilizzati come luoghi di per la loro attività.

Quando non si paga l'ICI?

CHI NON DEVE PAGARE • Non devono pagare l'ICI i cittadini possessori (cioè coloro che sono proprietari, usufruttuari, o che godono di un diritto reale) della sola abitazione principale (con esclusione delle abitazioni accatastate con categoria A1, A8, A9), con eventuali pertinenze Page 4 4 limitatamente ad un solo box ...

La Chiesa non paga l'IMU?

Pertanto, le case canoniche annesse all'edificio di culto e destinate all'alloggio del Parroco e dei coadiutori rientrano nell'esenzione IMU, a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per finalità di culto e non abbiano natura commerciale.

Quanti soldi deve il Vaticano allo stato italiano?

Se sommate tutte insieme, il costo a carico dello Stato (e quindi dei contribuenti) della Chiesa Cattolica è ingente: poco meno di 7 miliardi di euro, secondo lo studio UAAR. Tra le quasi cinquanta voci identificate dallo studio, ve ne sono alcune sulle quali vale la pena soffermarsi.

Perché la Chiesa non paga l'Ici: la storia delle esenzioni