Furioso, il re di Granada ordinò al suo luogotenente Mansour di riportare la fuggitiva. Così ci fu una battaglia tra i Corsi e i Mori che si concluse con la vittoria del popolo corso. Paolo decapitò la testa del luogotenente Mansour. Pertanto la Testa Mora apparve sulla bandiera della Corsica.
La bandiera Testa Mora fu adottata dal Generale della Nazione Pasquale Paoli nel 1755, modificando la versione preesistente, che riportava il moro con gli occhi coperti dalla benda bianca. Paoli volle che il moro fosse sbendato, per simboleggiare l'auspicata liberazione della Corsica.
Lo stemma del Regno di Sardegna porta chiaramente i quattro mori con la benda in fronte, quale serto regale. La benda sugli occhi compare nel 1800; probabile un errore di un copista o un voluto "errore" in segno di protesta.
La bandiera di cui parliamo è quella che raffigura i quattro mori nel caso della Sardegna, e un moro nel caso della Corsica. Non abbiamo informazioni storiche certe circa l'origine della bandiera.
Al Trattato di Versailles del 1768 la Francia ricevette, come pegno dalla Repubblica di Genova, il diritto di occupare la Corsica. Genova rivendicava la proprietà dell'isola, anche se dal 1755 i Corsi avevano de facto raggiunto l'indipendenza e avevano promulgato una costituzione propria.