Perché la diversità è importante?

Domanda di: Danuta Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Perché la diversità culturale è un motore di sviluppo, di coesione sociale e di pace. Perché è ciò che ci rende più aperti, più comprensivi. Perché è ciò che ci dà senso, ci rende unici e ci incoraggia a condividere.

Quanto è importante la diversità?

La diversità è uno dei valori fondamentali del nostro secolo. È colore, cultura, ricchezza, scambio, crescita, fa parte della storia di ogni uomo. “Diverso” può essere considerato lo straniero, il quale si differenzia da noi dal colore della pelle, dalla lingua parlata, dalle usanze e dai costumi.

Perché la diversità è una ricchezza?

Fonte di scambi, d'innovazione e di creatività, la diversità culturale è, per il genere umano, necessaria quanto la biodiversità per qualsiasi forma di vita. In tal senso, essa costituisce il patrimonio comune dell'Umanità e deve essere riconosciuta e affermata a beneficio delle generazioni presenti e future.

Perché la diversità è una risorsa?

La diversità, per essere pensata come risorsa e come occasione di crescita, presuppone l'introduzione e la comprensione del concetto di intercultura. Tale termine fa riferimento al modello di convivenza e conoscenza delle società attuali tipicamente multiculturali.

A cosa serve la diversità?

La diversità, invece, si nutre vicendevolmente e reciprocamente della diversità degli altri. E così, mentre le differenze dividono e creano disuguaglianze, la diversità unisce ed arricchisce la collettività. Il principio di uguaglianza, perciò, tutela i diversi e combatte le differenze.

Abbracciare la diversità | Martina Fuga | TEDxPescara