Domanda di: Dr. Bibiana Giuliani | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il senso di vuoto nasce dall'insoddisfazione per la tua vita, frutto dell'idea che ti manchi qualcosa per vivere felice. Cercare all'esterno questo “qualcosa” ti porta direttamente nella trappola del bisogno e non cambierà nulla perché la felicità è qualcosa di interiore che niente e nessuno possono darti.
La meditazione può essere utile per guardarsi dentro ed esaminare il vuoto interiore, rallentare i pensieri e stare sulle sensazioni che ci fanno star male, fino ad abituarci gradualmente e ad accettarle. E' utile anche per collegare la mente al corpo e analizzare la sensazione nel particolare.
una noia transitoria dovuta alla mancanza di bisogni attivi. Solitamente in questi casi il senso di vuoto emerge dopo un definitivo fallimento o paradossalmente dopo il raggiungimento di un importante obiettivo, in cui la persona si sente, appunto, svuotata perché non ha più un obiettivo a cui ambire.
Imparare a guardarsi dentro e a riempire il vuoto emotivo amando se stessi, coltivano i propri interessi e spazi personali può aiutare a sentir meno la solitudine interiore, che se ben percepita e accolta con atteggiamento cedevole, può portare a generare soluzioni autentiche e personali per fronteggiare il malessere.
Le persone vuote tendono a differenziarsi per un aspetto basilare: l'assenza di felicità. All'interno del loro mondo, si limitano a muovere i fili degli altri affinché riempiano i loro vuoti insondabili, manipolando le emozioni altrui al fine di coprire le proprie carenze.