Perché la moglie prende il cognome del marito?

Domanda di: Dott. Mariapia Farina  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Nell'Inghilterra del XIV secolo a determinare il cognome delle donna era il principio della coverture, letteralmente “la copertura”. La donna, considerata dal diritto del tempo priva di identità legale, veniva letteralmente “coperta” dall'identità del marito, assumendone, fra le altre cose, il cognome.

Quando la moglie prende il cognome del marito?

1. Cognome del marito e codice civile. L'articolo 143 bis del codice civile dispone che: Con il matrimonio la moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze.

Perché in Italia la moglie non prende il cognome del marito?

Da un punto di vista strettamente legale, quindi, la moglie conserva sempre la sua identità ovvero quella registrata all'Anagrafe e sui suoi documenti sono presenti i dati corrispondenti all'atto di nascita e non quelli relativi al matrimonio.

Da quando le donne non prendono il cognome del marito?

Infatti c'è una sentenza della Corte di Cassazione del 13 luglio 1961 secondo cui: “l'art. 143 bis del codice civile va interpretato nel senso che la moglie ha il diritto, non l'obbligo, di aggiungere il cognome del marito al proprio.”

Perché ai figli si dà il cognome del padre?

Erano, quindi, in contrasto con il principio di uguaglianza, perché comportavano discriminazioni fondate sul sesso. Per la Corte, nell'interesse del figlio, entrambi i genitori devono poter condividere la scelta sul suo cognome, che costituisce elemento fondamentale dell'identità personale.

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