L'acqua del rubinetto è spesso considerata migliore di quella in bottiglia perché è estremamente controllata (più delle minerali), economica, sostenibile e sempre disponibile, eliminando il trasporto e l'uso di plastica. È sicura, priva di microplastiche e il calcare in essa contenuto non causa calcoli renali, ma apporta benefici.
Il calcare contenuto nell'acqua, infatti, è costituito prevalentemente da sali di calcio, che non favoriscono la formazione dei calcoli renali. Anzi, bere in abbondanza acqua del rubinetto è la misura più efficace per contrastare la loro formazione.
Perché è preferibile bere l'acqua del rubinetto e non delle bottiglie di plastica?
Da qui il primo vantaggio rispetto all'acqua di rubinetto: l'acqua imbottigliata alla sorgente non necessita di aggiunta di cloro, per cui è senza dubbio più pura. Essa non si trova inoltre a dover circolare attraverso delle tubature obsolete o costruite con materiali potenzialmente dannosi per la salute.
Acqua oligominerale o leggermente mineralizzata (residuo fisso inferiore a 500 mg/ L): lo scarso contenuto di sodio stimola la diuresi e rende questa acqua indicata per chi soffre di ipertensione arteriosa.
Quali sono gli svantaggi dell'acqua del rubinetto?
ACQUA POTABILE NON SIGNIFICA ACQUA BUONA E SALUTARE, MA ACQUA IN CUI LE SOSTANZE ESTRANEE NON SUPERANO I LIMITI MASSIMI DI LEGGE. Nell'acqua di rubinetto infatti, a parte il cloro, si possono nascondere centinaia e centinaia di altre sostanze, di cui alcune sono state dichiarate cancerogene.