Perché l'antibiotico si prende allo stesso orario?

Domanda di: Pablo Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023
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L'antibiotico va preso sempre alla stessa ora, per far sì che la concentrazione del farmaco nel sangue rimanga costante e tale da impedire la proliferazione del batterio. Se, ad esempio, la prescrizione medica prevede l'assunzione del farmaco due volte al giorno, va preso ogni dodici ore esatte.

Che succede se non prendo l'antibiotico alla stessa ora?

Se non si rispettano gli orari e gli intervalli consigliati dal medico, la terapia antibiotica perde efficacia: “Gli intervalli del tempo di somministrazione indicati dal medico sono stabiliti sulla base delle caratteristiche dell'antibiotico stesso – ha spiegato Voza -.

Perché prendere l'antibiotico alla stessa ora?

C'è un orario di assunzione che garantisce una maggior efficacia? «No, l'unica regola da seguire è quella di rispettare il più possibile l'intervallo tra una dose e l'altra. Così la concentrazione del principio attivo rimane costante nel sangue e i batteri non hanno modo di sfuggire alla sua azione e di proliferare».

Quanto si può ritardare a prendere l'antibiotico?

Gli antibiotici hanno uno schema di somministrazione molto rigido: in genere, vanno presi ogni 24,12, 8 o addirittura 6 ore. «Solitamente, si può sforare al massimo di un'ora», spiega l'infettivologo.

Quando è meglio prendere l'antibiotico?

QUANDO ASSUMERLI

Gli antibiotici devono essere utilizzati esclusivamente nelle infezioni batteriche. I batteri sono causa di moltissime malattie, sia semplici e frequenti come faringotonsilliti, otiti, e infezioni urinarie sia complesse e gravi come polmoniti, meningiti e sepsi (infezioni generalizzate del sangue).

Antibiotici: cosa accade se non si prendono agli orari stabiliti?