Sembrerebbe derivare dal toponimo Aἴτνα (Aitna), nome che fu attribuito alle città di Katane e Inessa e che deriverebbe dal verbo greco αἴθω àithō, cioè "bruciare”. L'Etna era infatti conosciuto dai Greci come Αἴτνη (Àitnē) e dai Romani come Aetna.
Simbolicamente si ritiene che la straordinaria fecondità del territorio circostante derivi proprio dalla simbiosi tra il fuoco di Tifeo e il corpo della ninfa Etna. Quest'ultima incarna la figura di un'entità femminile forte e coraggiosa che si oppone strenuamente alla prepotenza maschile.
Chiamato dai siciliano Mungibeddu o 'a Muntagna, ad indicare il suo riconoscimento come La Montagna per eccellenza, l'Etna si trova a 30 km dalla città di Catania, nel versante orientale della Sicilia.
Lo stromboli viene chiamato anche “iddu” (lui) ed è una entità maschile. L'Etna invece, detto “a muntagna”, è una sorta di grande mamma siciliana, un po' brontolona ma che da anche tante cose buone, per questo va amata e rispettata.
Circa 600 mila anni fa, in seguito ad una collisione tra la placca Eurasiatica e quella Africana, nella zona del golfo pre-etneo (tra l'altopiano ibleo e i monti peloritani) venne generata un'eruzione sottomarina di lava basaltica e molto fluida che in un lunghissimo lasso di tempo ha portato alla formazione dell' ...