Domanda di: Sig. Giancarlo Ferraro | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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"La liquirizia, infatti, aumenta in modo naturale la pressione grazie alla glicirrizina, che viene metabolizzata dal nostro organismo e va ad agire in modo molto simile all'aldosterone, ormone che favorisce l'aumento della pressione sanguigna, mantenendo l'omeostasi della pressione sanguigna a livello renale".
L'effetto ipertensivo della liquirizia è dovuto alla glicirizzina in essa contenuta che, come sale dell´acido glicirrizinico, inibisce un enzima (l'11-beta idrossisteroido-deidrogenasi) adibito alla “frammentazione” degli ormoni cortisolo e aldosterone, allungandone quindi la vita e l'attività.
Ma l'aumento della pressione arteriosa e la deplezione di potassio sono anche i principali effetti indesiderati della liquirizia: assumerne più di 20 grammi al giorno in modo continuativo può dare seri problemi, per esempio, a chi soffre di ipertensione.
Per quanto esposto, la liquirizia dovrebbe essere consumata con particolare moderazione - se non addirittura evitata - dai pazienti affetti da ipertensione arteriosa, ipokaliemia e insufficienza renale cronica.
Per tenere sotto controllo la renina, l'enzima proteolitico secreto dai reni che aumenta la pressione sanguigna, ci si può rivolgere a pratiche meditative come il qigong, lo yoga e il tai chi. 5 minuti al mattino e 5 alla sera, vi aiuteranno ad allontanare gli ormoni dello stress e a far piazza pulita delle tensioni.