L'italiano, insieme alle altre lingue romanze, deriva dal latino popolare ed è il risultato di una trasformazione linguistica durata secoli, complici anche i cambiamenti storico-politici che hanno travolto la penisola italica tra il IV e il X secolo d.C.
Due furono i fattori storici che generano i cambiamenti della lingua latina: - l'affermazione del regime personale di Augusto che ebbe delle vere e proprie conseguenze nella struttura sociale romana; - la diffusione della religione cristiana nelle regioni dell'Impero.
Dall'XI secolo al XIII questi volgari vengono messi per iscritto, mentre il latino scritto continua la sua evoluzione. Nascono le prime letterature, prima in Francia e Spagna, poi in Italia (i primi scritti significativi sono del XIII secolo).
Il volgare, nato alla fine dell'Impero come lingua del popolo, intorno all'anno mille diventa la lingua del commercio e della propaganda religiosa, ma solo a partire dal XIII secolo si impone come lingua letteraria (e quindi scritta). Da qui nascerà la lingua italiana.
Quali sono le cause del passaggio dal latino al volgare?
Dal latino al volgare - Il passaggio
1) I romani diffondono il latino in tutto il territorio sottomesso. 3) Il latino parlato muta dal latino scritto, distinzione tra scritto e parlato. 4) Nasce la necessità di parlare e scrivere una lingua comune in tutto l'Impero, così nasce il volgare (da vulgus = popolo).