Domanda di: Sig.ra Lisa De rosa | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Le origini della zona franca risalgono alle speciali deroghe che la comunità locale riuscì a ottenere, sin dal 1538 dalla Contea di Bormio, successivamente confermate da normative e convenzioni succedutesi nel corso dell'Ottocento e del Novecento. I prezzi delle merci vendute a Livigno sono esenti IVA.
Livigno gode dello status di zona extradoganale, perciò il Comune di Livigno è esente da alcune imposte statali, come ad esempio l'IVA. Questo status sta alla base dell'incredibile sviluppo turistico avvenuto dalla fine degli anni Cinquanta in poi che ha attratto non solo turisti ma anche investitori.
Livigno trovandosi in zona extradoganale è separato dal resto del territorio da tre dogane. Due di queste conducono in Svizzera e una in Italia. Quella italiana è situata al passo del Foscagno sulla strada statale 301 che conduce al confinante Valdidentro e poi a Bormio e in Valtellina. Il passo è aperto tutto l'anno.
La zona franca doganale è un'area recintata con punti di ingresso e di uscita sottoposti a vigilanza doganale. Essa è istituita con una disposizione di legge, mentre l'approvazione della sua perimetrazione e l'attivazione della zona stessa sono di competenza dell'Autorità doganale.
Livigno gode dello status di zona extradoganale, perciò il Comune di Livigno è esente da alcune imposte statali, come ad esempio l'IVA. Questo status sta alla base dell'incredibile sviluppo turistico avvenuto dalla fine degli anni Cinquanta in poi che ha attratto non solo turisti ma anche investitori.