Il valore dello spread – alto o basso, crescente o decrescente – restituisce la dimensione del rischio percepito dai mercati rispetto alla capacità di uno Stato di adempiere i propri impegni con i creditori. Lo spread, quindi, misura il rischio che ci si assume investendo il proprio denaro in titoli di Stato.
Quando lo spread sale, i titoli di Stato già posseduti tendono a diminuire di valore, mentre se si acquistano titoli di Stato durante la fase in cui lo spread è in aumento, si può ottenere eventualmente un maggior rendimento, anche se limitato nel tempo.
Se lo spread scende, significa che la differenza di rendimento tra due tassi (nel nostro caso BTP e Bund) si riduce. Quindi l'Italia diventa un porto più sicuro per gli investitori.
Sale se l'Italia attraversa una crisi finanziaria, se non riesce a controllare il debito, se non riesce a far ripartire l'economia. Tutto questo fa aumentare il rischio, che fa aumentare i rendimenti dei Titoli di Stato italiani e che a loro volta fanno aumentare lo spread.
Lo spread è la differenza tra quello che paga un paese e quello che paga la Germania. Perché la Germania? Perché è considerato il paese più grande e stabile d'Europa. Uno spread di 100 significa che per esempio la Germania paga lo 0,50% noi l'1,50%, 100 punti centesimali in più.