Nella preistoria, la casa doveva rispondere all'esigenza che l'uomo aveva di trovare riparo, dagli animali, dagli agenti atmosferici e per riposare di notte. Ora la casa non è solo riparo ma anche un luogo di ritrovo con famigliari ed amici, un luogo nel quale ci si deve sentire bene e dove rilassarsi.
La costruzione con muri di argilla, ciottoli e pietre a blocchi cominciò alla fine del Neolitico, nelle grandi civiltà d'oriente. Qui iniziarono ad essere costruite case la cui struttura rimarrà immutata nel corso dei secoli.
Perché l'uomo comincia a costruire case più stabili delle tende?
I villaggi e le case
Gli uomini del Neolitico si stabilivano in luoghi pianeggianti e vicini ai corsi d'acqua, che erano più semplici da coltivare e da irrigare. Qui non costruivano più tende e capanne, ma case e palafitte. Queste abitazioni erano costruite per durare nel tempo.
Il concetto di casa costruita nasce in epoca preistorica ed in particolar modo con il passaggio da nomadismo a sedentarietà. Con la scelta di un luogo stabile in cui vivere, cresceva la necessità di sostituire il riparo naturale della caverna con un rifugio più sicuro che difendesse da intemperie e attacchi di animali.
Quali furono le prime case degli uomini primitivi?
LE PRIME ABITAZIONI
L'uomo primitivo cercava riparo nelle caverne (incavi naturali delle rocce). Il paleolitico è il periodo in cui l''uomo vive da nomade in grotte naturali o scavate. Le grotte sono ampie cavità facilmente accessibili dall'esterno, sono naturali quindi l'uomo non poté modificarle .