Dopo essersi portato a Rochefort, Napoleone tentò di raggiungere gli Stati Uniti. Il governo britannico decise invece di portare il suo prigioniero più importante sull'isola di Sant'Elena, nel mezzo dell'Oceano Atlantico, così che non potesse più "nuocere al mondo". Qui morì il 5 maggio 1821.
La maggior parte degli storici accetta la versione ufficiale, secondo la quale Napoleone morì per un tumore allo stomaco: questo fu il verdetto dell'autopsia effettuata dal suo medico personale, Francesco Antommarchi, assistito da cinque medici inglesi.
La prima ipotesi è che ad avvelenare gradualmente Napoleone siano stati gli inglesi stanchi di mantenerne l'agio dell'esilio a Sant'Elena; la seconda è quella che vede un marito geloso, tal Carlo Tristano di Montholon, responsabile della cantina imperiale, che non potendone più della tresca di Napoleone con la moglie ...
Napoleone Bonaparte ebbe un rapido successo, i motivi furono i seguenti: in primo luogo, l'importanza assunta dall'esercito nella vita politica. La Rivoluzione aveva creato un esercito profondamente diverso da quello pre-rivoluzionario, cioè un esercito popolare.
Il motivo principale della sua disfatta fu che si ritrovò a dover affrontare due eserciti in una volta: quello prussiano, che pensava di aver definitivamente battuto il 16 giugno 1815, e quello inglese capitanato dal duca di Wellington.