Nel febbraio 1800 un plebiscito approvò una nuova costituzione che di fatto conferiva tutti i poteri al primo dei tre consoli, cioè a Napoleone, che ottenne l'appoggio della borghesia e anche degli strati popolari, desiderosi di un governo retto da un uomo forte.
Una delle motivazioni che spinse Napoleone a scegliere una incoronazione era quella di ottenere prestigio nei circoli nobiliari e cattolici d'Europa, oltre a portare alla fondazione di una vera e propria dinastia che egli si augurava avrebbe continuato a reggere le sorti della Francia anche dopo di lui.
Il 26 maggio 1805 fu incoronato anche Re d'Italia con una sfarzosa cerimonia nel Duomo di Milano. Il 2 dicembre 1804, in presenza del Papa Pio VII, Napoleone Bonaparte si autoproclamò Imperatore e incoronò anche sua moglie Giuseppina di Beauharnais.
Il 2 dicembre 1804, Napoleone si incoronò imperatore con il nome di Napoleone I a Notre Dame a Parigi. Secondo una leggenda, durante la cerimonia di incoronazione, egli prese la corona dalle mani del Papa Pio VII e se la pose sul capo, dimostrando così il suo rifiuto dell'autorità del Pontefice.
Napoleone Bonaparte nacque nel 1769 ad Ajaccio, in Corsica, da una famiglia della piccola nobiltà. Dopo aver frequentato la scuola militare di Parigi, divenne tenente d'artiglieria nel 1794. Di sentimenti repubblicani e divenuto generale, nel 1796 sposò Giuseppina, donna di sei anni più grande e già madre di due figli.