Domanda di: Ing. Max Pagano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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L'imperatore, che aveva anche ricevuto notizie decisive da Murat sul Congresso di Vienna dice a Drouot: "Sono rimpianto e richiesto da tutta la Francia. Fra pochi giorni lascerò l'isola per obbedire ai voti della Nazione".
Dopo la rovinosa battaglia di Lipsia e a seguito del trattato di Fontainbleau del 14 aprile 1814, Napoleone, fino a quel momento Imperatore dell'intera Europa, è costretto ad abdicare dal trono di Francia e accettare ben altro impero: l'Isola d'Elba.
Napoleone lasciò l'isola d'Elba il 26 febbraio 1815, alle sette di sera. In realtà non si trattò di una fuga ma di una partenza ben preparata da tempo nei minimi dettagli.
E' molto di più: è anche storia, arte e cultura. Napoleone sbarcò a Portoferraio e proprio qui scelse la sua residenza principale: La Villa dei Mulini. Perfetta per la sua posizione strategica con vista sul mare in modo da poter controllare eventuali arrivi di imbarcazioni.
Arresosi agli inglesi nel 1815, Napoleone Bonaparte, con un viaggio durato tre mesi, venne trasferito a Sant'Elena. L'isola fu scelta dagli inglesi proprio perché così remota e sperduta da rendere impossibile ogni tentativo di fuga dell'imperatore decaduto, diversamente da quanto accadde all'Elba.