Era il 31 Marzo 1814, Inghilterra, Prussia, Russia e Austria si coalizzarono ed entrarono a Parigi costringendo Napoleone Bonaparte ad abdicare al trono di Francia. Fu così che l'imperatore scelse il suo nuovo piccolo impero: l'Isola d'Elba. Avete capito bene, Napoleone stesso scelse l'Elba per il suo esilio.
Dopo la rovinosa battaglia di Lipsia e a seguito del trattato di Fontainbleau del 14 aprile 1814, Napoleone, fino a quel momento Imperatore dell'intera Europa, è costretto ad abdicare dal trono di Francia e accettare ben altro impero: l'Isola d'Elba.
Che cosa tento di fare Napoleone dopo l'esilio all'isola d'Elba?
Dopo aver alloggiato per otto notti negli scomodi locali della Biscotteria, sede dell'amministrazione, Napoleone decise, per il suo alloggio, di ristrutturare alcuni edifici amministrativi e di vario uso, situati tra il Forte Stella e il Forte Falcone, l'attuale complesso della Villa dei Mulini.
Come ha fatto Napoleone a scappare dall'isola d'Elba?
Napoleone non fuggì dall'Elba in gran segreto ma aveva da tempo organizzato la sua partenza. Napoleone lasciò l'isola d'Elba il 26 febbraio 1815, alle sette di sera. In realtà non si trattò di una fuga ma di una partenza ben preparata da tempo nei minimi dettagli.
Vi si estraeva in prevalenza ematite e limonite. In prossimità delle ultime case del paese c'è il Parco Minerario Rio Marina che arriva fino al Monte Giove. Qui si ricavavano in abbondanza ematite e pirite.