Perché nei sogni entriamo in un mondo che è interamente nostro?
Domanda di: Pietro Piras | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Nei sogni entriamo in un mondo interamente nostro perché rappresentano la forma più pura della nostra interiorità, libera da regole e obblighi esterni, permettendo all'anima e ai pensieri più profondi di manifestarsi. È uno spazio onirico dove la mente elabora la realtà vissuta, rielaborando ricordi e desideri in uno scenario privato.
Una frase famosissima di Harry Potter è di Albus Silente: "La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accendere la luce". Altre citazioni iconiche includono "Non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo veramente, sono le nostre scelte" (Silente) e "Dopo tutto questo tempo? Sempre." (Severus Piton).
Può succedere perfino che i sognatori si vedano e riconoscano nel sogno condiviso, addirittura interagendo tra loro. Si parla, poi, anche di sogni lucidi condivisi: è come se ci si fosse dati un appuntamento, recandosi in sogno in un dato luogo per incontrarsi e vivere insieme l'esperienza.
Una voce gutturalmente aliena pronuncia «I sogni sono messaggi dal profondo»: non si vede nulla, non si può dire di più, ciò che resta del profondo si superficializza dileguandosi nel ricordo di un sogno, come avviene lungo tutto il film nell'emersione dei vermi della sabbia o per il protagonista Paul Atreides – ...