Perché nei supermercati non si trova più l'acqua frizzante?
Domanda di: Ursula Martini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il motivo per cui non si trova quasi più acqua frizzante sugli scaffali è dovuto alla carenza di anidride carbonica. La maggior parte delle acque frizzanti in commercio infatti non sono così naturalmente, ma vengono appunto addizionate con anidride carbonica, che conferisce loro la carattetistica frizzantezza.
In Italia, gran parte delle acque gassate è costituita da acqua minerale naturale addizionata di anidride carbonica mediante un processo chiamato carbonatazione. La crisi energetica in atto, sta colpendo anche questo settore e alcune aziende leader del mercato, come 'Sant'Anna' hanno dovuto fermare la produzione.
La carenza di Co2 sembra sia dovuta all'aumento dei prezzi dell'energia e alle difficoltà di trasporto della stessa. Secondo Bertone inoltre le aziende che la producono “preferiscono destinare la produzione al comparto della sanità”.
L'anidride carbonica “grezza” può provenire da sorgenti naturali come pozzi profondi o mofete, può essere il prodotto di scarto di processi chimici (sintesi di ossido di etilene o sintesi di ammoniaca) o provenire da processi biologici (come le fermentazioni o le produzioni di bioetanolo).
La produzione di anidride carbonica avviene attraverso il processo di steam reforming e si basa sulla reazione tra metano e vapore d'acqua alla temperatura di 800 °C.