Perché nel calcio non si può dire mia?

Domanda di: Domiziano Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2026
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Nel calcio non si può dire "mia" (o altre esclamazioni simili come "lascia") perché è considerato un tentativo di ingannare l'avversario verbalmente, comportamento sanzionato dal regolamento (Regola 12) come scorrettezza. Tale azione viene punita con un calcio di punizione indiretto o un ammonizione per condotta antisportiva, poiché distrae il rivale.

Si può dire mia nel calcio?

La parola “lascia” non è vietata, è una parola come un'altra che non è nè una parolaccia nè un'ingiuria quindi è permessa. Ciò che non è permesso è ingannare un avversario. Con qualsiasi parola questo venga fatto, quindi anche con “lascia” ma anche con: “mia”, “pss… pss”, “sono dietro”; etc...

Cosa dice la regola 12 del calcio?

La Regola 12 del calcio definisce i Falli e Scorrettezze, stabilendo quali azioni comportano punizioni tecniche (calcio di punizione diretto/indiretto, rigore) e quali sanzioni disciplinari (cartellino giallo/rosso), spaziando dal contatto fisico irregolare (trattenere, caricare, sgambettare) al gioco pericoloso, al fallo di mano (salvo il portiere in area) e a comportamenti antisportivi, con distinzioni cruciali tra negligenza, imprudenza e vigoria sproporzionata, e tra infrazioni che prevedono calcio di punizione diretto (con contatto) e indiretto (senza contatto o gioco pericoloso).

Cosa dice l'articolo 17 del calcio?

L'articolo 17 del regolamento FIFA è una norma che permette a un calciatore di svincolarsi unilateralmente dal proprio contratto, pagando un indennizzo alla società, dopo aver completato un periodo di "protezione" (tre anni per contratti firmati sotto i 28 anni, due anni per quelli firmati dopo i 28), comunicando l'intenzione entro 15 giorni dall'ultima partita e rispettando il divieto di trasferirsi nello stesso campionato per 12 mesi, trasformando di fatto il "vincolo" in una clausola di rescissione a determinate condizioni.
 

Quanto guadagna un arbitro al VAR?

In Italia, dirigere una gara di Serie A vale 4000 euro lordi: il netto si calcola facilmente. Ma ormai l'aspetto non coinvolge solamente chi dirige la gara: il Quarto Uomo guadagna 500 euro a gara, il Var 1700 euro, l'Avar 800 e gli assistenti 1400.

Non sono più lo stesso... Un Masao più forte non ha rivali [Super Smash Bros.]