Perché nella filosofia hegeliana il finito si risolve nell'infinito?

Domanda di: Ferdinando Greco  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.1/5 (50 voti)

La risoluzione del finito nell'infinito è da sempre considerata una delle tesi di fondo dell'idealismo hegeliano. Con questa teoria egli intende dire che la realtà non è un insieme di sostanze autonome, che sussistono separatamente, ma un organismo unitario, di cui tutto ciò che esiste è semplice manifestazione.

Cos'è l'infinito per Hegel?

L'infinito è, secondo Hegel, il falso o cattivo infinito o l'infinito negativo; non supera veramente il finito perché lo fa continuamente risorgere, ed esprime soltanto l'esigenza astratta del suo superamento.

Quale relazione sussiste per Hegel tra infinito e finito?

Per Hegel il Finito, in quanto è reale, è lo stesso infinito. L'Assoluto è origine, fine e causa della realtà. Quest'ultima è dunque la manifestazione dello spirito che produce se stesso. L'hegelismo vede nel mondo (il finito) la manifestazione o la realizzazione di Dio (l'infinito).

Su cosa si basa la filosofia di Hegel?

Nella hegeliana visione dialettica della realtà il male, l'antitesi, il negativo, la tragicità della vita sono sempre risolti dalla positività della sintesi finale ottenuta tramite la ragione, che nega la negazione e quindi riafferma il bene a un grado più elevato.

Chi parla di infinito in filosofia?

Zenone: il concetto di Infinito viene usato da Zenone nei suoi Paradossi, secondo i quali il Tempo è divisibile all'Infinito, e quindi esso non è una cosa finita.

3. Hegel: le 3 tesi di fondo del sistema