Perché no ai termovalorizzatori?

Redazione Pubblicato il

Tra i contrari c'è anche Legambiente secondo la quale il termovalorizzatore impedisce una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. In un documento presentato con la Cgil sostiene che questi impianti usano « una tecnologia clima-alterante non finanziata dall'Unione europea».

Quali sono gli svantaggi dei termovalorizzatori?

Uno dei principali svantaggi degli impianti di termovalorizzazione è infatti quello legato ai fumi e alle ceneri prodotte in seguito alla combustione. Secondo il parere di molti, la raccolta differenziata è l'unica in grado di ridurre la quantità di rifiuti che finisce in discarica.

Quanto inquinano i termovalorizzatori?

Le ceneri solide vengono smaltite in una discarica per rifiuti tossici nocivi (estremamente più pericolose delle vecchie discariche). I fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene e 25 kg di gesso. L'incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare.

Quanti sono i termovalorizzatori in Italia?

In base alla mappa realizzata da Utilitalia su dati Ispra (l'istituto per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero della Transizione ecologica), in Italia ci sono 37 termovalorizzatori e si trovano quasi tutti al Nord e al Centro.

Qual è il fine dei termovalorizzatori?

Ecco che fine fanno. I termovalorizzatori (o inceneritori, che dir si voglia), una delle ultime opzioni previste dalla gerarchia europea dei rifiuti, producono a loro volta rifiuti (come d'altronde anche il riciclo): le ceneri.

Perché dico NO ai termovalorizzatori (più propriamente da chiamarsi INCENERITORI)

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Quanto inquina il termovalorizzatore di Copenaghen?

-Le scorie prodotte dall'inceneritore di Copenaghen sono pari a 90mila tonnellate l'anno, dati dichiarati dall'azienda, e rappresentano il 22,5% circa del totale del materiale bruciato.

Quanti termovalorizzatori ha la Svezia?

Da diverso tempo, infatti, la Svezia importa dall'estero la spazzatura per mantenere in attività i suoi 34 termovalorizzatori e produrre energia elettrica e la maggior parte del riscaldamento per le abitazioni.

Quanti termovalorizzatori ha la Germania?

Il numero dei termovalorizzatori attivi in Italia è di gran lunga inferiore rispetto alla Germania (96) o alla Francia (126).

Che differenza tra termovalorizzatore e inceneritore?

La differenza tra inceneritori e termovalorizzatori

A differenza degli inceneritori che bruciano semplicemente rifiuti residui, i termovalorizzatori hanno dei sistemi di recupero del calore derivante dalla combustione.

Quanto tempo ci vuole per costruire un termovalorizzatore?

In tutto ci dovrebbero volere due anni.

Quanti termovalorizzatori a Milano?

In Lombardia sono presenti 13 termovalorizzatori e le performance sono di gran lunga migliori rispetto al celebre termovalorizzatore di Copenaghen, riconosciuto tra gli impianti più all'avanguardia a livello mondiale.

Quanti termovalorizzatori ci sono in Europa?

Attualmente in Europa sono attivi 450 termovalorizzatori e i paesi europei più virtuosi nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti ricorrono all'incenerimento con recupero energetico: in particolare Francia e Germania, ma anche Svezia, Danimarca e Olanda (www.cewep.com).

Quanti e dove sono i termovalorizzatori in Italia?

Secondo i dati ufficiali, in Italia ci sono 37 termovalorizzatori 24, in prevalenza al Nord (26 impianti, 13 in Lombardia e 7 in Emilia Romagna), che nel 2020 hanno trattato complessivamente circa 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani che rappresentano il 74,5% di quelli inceneriti al Nord; mentre al Centro e al ...

Cosa sono i termovalorizzatori inquinano?

Come tutti i processi di combustione, il trattamento termico dei rifiuti comporta però l'emissione di sostanze inquinanti nell'ambiente; gli studi relativi all'argomento presentano i termovalorizzatori come sorgenti di gas acidi, diossine, composti organici, metalli pesanti e particolato.

Dove sorgeranno i termovalorizzatori in Sicilia?

I due impianti andranno a coprire geograficamente la Sicilia Centro-Occidentale e quella orientale. Il primo termovalorizzatore sarà realizzato a Gela e costerà 647 milioni. Il secondo sorgerà a sud di Catania, laddove insiste un impianto nella contrada di Pantano D'Arci.

Quali città hanno il termovalorizzatore?

Finora hanno vinto Stoccolma, Nantes, Amburgo, Bristol, Lisbona, Vitoria-Gasteiz (Spagna), Copenaghen, Lubiana, Lahti (Finlandia, passerà presto dal termovalorizzatore al gassificatore), Essen (Germania), Nijmegen (Olanda), Oslo, quest'anno Grenoble.

Qual è il termovalorizzatore più grande d'Italia?

Il termovalorizzatore di Filago, dalla potenzialità di 100.000 tonnellate/anno fra rifiuti liquidi e solidi, è il più grande impianto per la termodistruzione con valorizzazione energetica di rifiuti speciali industriali in Italia.

Come viene alimentato il termovalorizzatore?

I termovalorizzatori possono fornire calore ad alta temperatura in seno a centrali elettriche producendo energia elettrica tramite un impianto costituito da una turbina a vapore. Il vapore è generato dal riscaldamento, dovuto alla combustione dei rifiuti, di acqua contenuta in apposite caldaie.

Quanti termovalorizzatori ha la Lombardia?

In Lombardia e in Emilia Romagna sono presenti rispettivamente 13 e 7 impianti: nel 2020, hanno trattato complessivamente circa 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani che rappresentano il 74,5% di quelli inceneriti nel nord.

Quanti termovalorizzatori ci sono in Calabria?

Per l'intera regione esiste un unico termovalorizzatore che però tratta appena l'1,2% dei rifiuti prodotti in Calabria e che tra l'altro rappresenta un paradigma delle contraddizioni calabresi: per funzionare a pieno regime deve importare rifiuti da fuori regione.

Quanti termovalorizzatori ci sono in Sardegna?

In Sardegna sono operativi due termovalorizzatori: il più piccolo a Macomer nella zona industriale di Tossilo, il più grande al Tecnocasic di Macchiareddu.

Quali rifiuti vengono trattati nei termovalorizzatori?

Inceneritori e termovalorizzatori bruciano lo stesso tipo di rifiuti, quelli solidi urbani (piccoli imballaggi, carta sporca e stoviglie di plastica, ad esempio) e quelli speciali (derivanti da attività produttive di industrie e aziende).

Quanti termovalorizzatori ci sono in Danimarca?

Gli impianti di termovalorizzazione, che producono energia dall'incenerimento della spazzatura, sono 23 in tutto il territorio dello Stato scandinavo e sono capaci di bruciare 3,8 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno.