Domanda di: Ing. Diana Silvestri | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Le auto a idrogeno non si sono diffuse principalmente a causa degli alti costi di produzione e gestione, della quasi totale assenza di infrastrutture di rifornimento, della bassa efficienza energetica rispetto alle elettriche a batteria e delle difficoltà tecniche di stoccaggio. L'idrogeno è percepito come poco pratico per le auto passeggeri, trovando maggiore potenziale nei mezzi pesanti.
Perché non si usano solo auto a idrogeno? Le limitazioni principali sono i costi di produzione e la mancanza di stazioni di rifornimento, specialmente in paesi come l'Italia.
I COSTI. Produrre idrogeno nella sua forma green è molto costoso, perché sotto forma di gas non esiste in forma naturale. Inoltre, più green è l'idrogeno, più energia (che deve essere obbligatoriamente rinnovabile) viene richiesta per la produzione.
L'idrogeno estremamente leggero ha una densità di energia gravimetrica molto elevata rispetto ai carburanti convenzionali, come la benzina e il diesel, ma solo una bassa densità di energia volumetrica, e questo comporta alcune problematiche per il trasporto e la conservazione a bordo di un veicolo.
Il costo di un chilogrammo (kg) di idrogeno per auto in Italia si aggira generalmente tra i 10 e i 15 euro, anche se ci sono variazioni, con alcuni prezzi indicati fino a circa 13,7 €/kg. Questo si traduce in un costo per chilometro che può essere simile a quello di un'auto a benzina, circa 10-15 centesimi al km, ma il costo totale per un pieno (60-95 euro) è elevato.