Perché non fare i tatuaggi d'estate?

Domanda di: Serse Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.3/5 (6 voti)

I raggi solari, formati anche da raggi ultravioletti, sono i responsabili principali di un tatuaggio sbiadito perché possono disidratare la pelle e opacizzarla in modo permanentemente.

Cosa succede se mi faccio un tatuaggio d'estate?

Da evitare il connubio sole e tatuaggi, almeno nelle prime due settimane, durante le quali la luce diretta può essere dannosa. Assolutamente vietate le lampade abbronzanti. Oltre al mantenimento di una costante igiene, nei giorni seguenti ai tatuaggi d'estate sono sconsigliati bagni al mare e nella vasca di casa.

Quando evitare tatuaggi?

Il tatuaggio va evitato in caso di:
  • assunzione di farmaci che alterano la normale riepitelizzazione della pelle.
  • somministrazione di chemioterapici.
  • in presenza di Disturbi della coagulazione, tendenza a emorragie e se si assumono farmaci anticoagulanti.

In che periodo è meglio tatuarsi?

Per prima cosa, inverno e autunno sono le stagioni migliori per concentrarsi. Non fa caldo, non si suda e il tatuatore può lavorare con maggiori confort e concentrazione. Nei mesi freddi, inoltre, il tatuaggio guarisce in condizioni migliori.

Cosa succede se prendo il sole dopo un tatuaggio?

Dopo un tatuaggio la pelle ha bisogno di tempo per tornare ad essere liscia e senza crosticine di colore. Esponendo al sole un tatuaggio appena fatto, quindi, i raggi ultravioletti potrebbero penetrare nella cute con ancor più facilità e rovinare il disegno, oltre che causare danni a livello cutaneo.

REAGIAMO a BAMBINI NEOMELODICI (Parte 3) 😂